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L’itinerario prende spunto da due suggestioni distinte eppure ricche di
echi e rimandi: gli Etruschi e i Giardini aperti a letture esoteriche.
Il misterioso mondo del popolo etrusco è ripercorso attraverso le
straordinarie tombe affrescate e il Museo Nazionale a Tarquinia e il Parco
Archeologico-Naturalistico di Vulci, nell’inconfondibile paesaggio della
Maremma.
Il percorso iniziatico per decifrare simboli e interpretare metafore
continua lasciandosi coinvolgere dai microcosmi artistici e culturali
degli artefici di Giardini insoliti e suggestivi. Il Giardino dei Tarocchi
di Niki de Saint Phalle nel contesto del paesaggio della macchia
mediterranea, La Scarzuola a Montegabbione, giardino visionario di Tommaso
Buzzi, il Sacro Bosco di Bomarzo, riflesso dell’eclettica personalità di
Vicino Orsini e riferimento di tutti i giardini esoterici. E, per finire,
il giardino-scultura di Daniel Spoerri a Seggiano.
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