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Le cave di marmo di Carrara sono uno degli spettacoli naturali e industriali più sorprendenti d’Italia: pareti bianche che si aprono tra le montagne delle Alpi Apuane, solcate da strade a tornanti e segnate dal lavoro dell’uomo da oltre duemila anni. Chi le vede per la prima volta fatica a credere che non si tratti di neve, ma di marmo puro, estratto ancora oggi con tecniche perfezionate nei secoli.

Le cave di marmo di Carrara viste dall'alto

Duemila anni di marmo bianco

L’estrazione del marmo a Carrara risale all’epoca romana: le prime cave documentate sono attive già nel I secolo a.C., quando la pietra bianca delle Apuane iniziò a raggiungere Roma per edificare templi, colonne e monumenti. Da allora l’attività non si è mai fermata. Oggi convivono cave a cielo aperto, con terrazze scavate nella roccia a diverse altitudini, e gallerie sotterranee, dove il marmo viene estratto in ambienti che ricordano più una miniera che una cava tradizionale.

Il marmo scelto da Michelangelo

Nessun nome è legato al marmo di Carrara quanto quello di Michelangelo Buonarroti, che scelse personalmente i blocchi da cui nacquero alcune delle sue sculture più celebri. L’artista risalì più volte le cave apuane in prima persona per individuare i blocchi migliori, senza affidarsi a intermediari: una cura che racconta quanto la qualità di questo marmo fosse — e resti — fuori dal comune. Da allora è stato scelto da scultori e architetti in tutto il mondo, fino ai giorni nostri.

Terrazze di marmo bianco a Carrara

Come si visitano le cave oggi

Le cave più note, come quelle dei bacini di Fantiscritti e di Colonnata, si possono visitare con escursioni guidate, spesso a bordo di mezzi fuoristrada, che permettono di addentrarsi tra le terrazze di marmo e, in alcuni casi, di entrare nelle gallerie sotterranee ancora attive. È un’esperienza che unisce paesaggio e storia industriale: si viaggia tra pareti bianche alte decine di metri, mentre le guide raccontano le tecniche di taglio, dal filo elicoidale ai metodi tradizionali. Poco distante, il borgo di Colonnata — noto anche per il suo lardo stagionato in conche di marmo — racconta la vita quotidiana di chi in questa montagna ha sempre lavorato.

Un’esperienza da vivere in viaggio

Le cave di Carrara sono una delle tappe del nostro tour Toscana da scoprire, quattro giorni in piccolo gruppo che uniscono il marmo delle Apuane alle mura di Lucca e a una serata al Festival Puccini di Torre del Lago. Un viaggio pensato per chi vuole vedere da vicino uno dei paesaggi più iconici della Toscana, senza fretta e in compagnia di poche altre persone.