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A Torre del Lago, sulla sponda del lago di Massaciuccoli, Giacomo Puccini visse per anni e compose molte delle sue opere più amate. È qui, ogni estate, che il suo mondo torna a vivere: il Festival Puccini porta la lirica a pochi passi dall’acqua, in uno scenario che il compositore stesso avrebbe riconosciuto come proprio.

Il Festival Puccini a Torre del Lago di notte

Una tradizione nata nel 1930

Il Festival nacque il 24 agosto 1930, quando il “Carro di Tespi Lirico” mise in scena La Bohème per la regia di Giovacchino Forzano, in omaggio a Puccini scomparso pochi anni prima. Le prime edizioni si tennero nella piazza davanti a Villa Puccini, dove il compositore è sepolto in un mausoleo all’interno della casa che fu sua. Nel 1966 il teatro fu trasferito su terre bonificate accanto al piccolo porto del paese, dando vita al Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini, che oggi accoglie oltre tremila spettatori a stagione. Dal 1990 il Festival è gestito dalla Fondazione Festival Pucciniano, istituita dal Comune di Viareggio.

Un palcoscenico sull’acqua

Ciò che rende unico questo festival è la scena: il teatro si affaccia sul lago, e le opere di Puccini — La Bohème, Tosca, Madama Butterfly, Turandot tra le più rappresentate — vengono messe in scena all’aperto, con la brezza del lago e il cielo stellato come sfondo naturale. Un’esperienza molto diversa da un teatro chiuso, che ogni estate richiama appassionati di lirica da tutta Italia e dall’estero.

Perché visitarlo in viaggio

Una serata al Festival Puccini è una delle tappe del nostro tour Toscana da scoprire, quattro giorni che uniscono le cave di marmo di Carrara, le mura di Lucca e, appunto, una sera d’opera a Torre del Lago. Un modo per scoprire la Toscana anche attraverso la musica, non solo attraverso i paesaggi.