A Marrakech, dietro un muro color cobalto, si nasconde uno dei giardini più fotografati del mondo. Il Jardin Majorelle è un labirinto di bambù, cactus e vialetti d’acqua, dominato da un blu così intenso da avere preso il nome del suo creatore.

Il giardino di un pittore
Il giardino nasce nel 1931 per volontà del pittore francese Jacques Majorelle, che si trasferì a Marrakech e costruì qui la propria casa-studio, circondandola di piante raccolte durante i suoi viaggi: cactus messicani, bambù asiatici, palme, ninfee. Per gli edifici e gli elementi architettonici del giardino, Majorelle scelse una tonalità di blu così personale da essere in seguito registrata e conosciuta in tutto il mondo come “blu Majorelle”.

L’incontro con Yves Saint Laurent
Alla morte di Majorelle, nel 1962, il giardino cadde in abbandono. Fu Yves Saint Laurent, insieme al compagno Pierre Bergé, a riscoprirlo nel 1966 durante un soggiorno a Marrakech: la coppia se ne innamorò e nel 1980 decise di acquistarlo, per salvarlo da un progetto di demolizione e restaurarlo con l’aiuto del paesaggista Madison Cox. Saint Laurent visse per anni nella villa del giardino, ribattezzata Villa Oasis. Dal 2010 il giardino appartiene alla Fondazione Pierre Bergé – Yves Saint Laurent, che ne cura la conservazione.

Una tappa del nostro viaggio in Marocco
Il Jardin Majorelle è una delle tappe del nostro tour Autentico Marocco: da Marrakech a Fez, otto giorni in piccolo gruppo dal 1° all’8 ottobre, tra il blu di Marrakech, le dune di Merzouga e le concerie di Fez.





